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IL FORUM RICERCA INNOVAZIONE PUNTA SULLE RINNOVABILI

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Forum 2010, un bilancio
Energie rinnovabili, serbatoio di innovazione
Intervista a Franco Traverso, presidente e AD di Silfab SpA
Guardando al prossimo Forum

Forum 2010, un bilancio
A marzo si è concluso il terzo Forum Ricerca Innovazione Imprenditorialità, evento internazionale caratterizzato da tematiche legate allo sviluppo economico e alla scienza. È un’occasione di confronto tra prospettive diverse, dalle quali è possibile coltivare nuove idee, progetti innovativi grazie alle testimonianze di ricercatori, imprenditori e studiosi. Quest’anno il Forum si è arricchito di un termine: “imprenditorialità”, accentuando la sua vocazione di momento di incontro e dibattito sui temi più rilevanti per le imprese ad alto valore aggiunto ed innovazione. Il tessuto imprenditoriale italiano sta lentamente cambiando. Emergono nuove imprese in settori innovativi e ad alto valore aggiunto, fondamentali per l’evoluzione e la crescita del sistema Paese. Queste imprese non sempre sono conosciute se non nel loro settore e tra gli addetti ai lavori e si muovono in contesti spesso difficili, per elevata competitività a livello globale e per gli scarsi riconoscimenti e sostegni pubblici. Sono spesso il frutto di una “nuova imprenditorialità” che crede nella ricerca e nell’innovazione basata sulla ricerca, che sperimenta modelli di business innovativi. I forti cambiamenti degli ultimi anni inducono anche a riflettere su una transizione caratterizzata da rinnovamenti radicali nelle produzioni tradizionali con forti innovazioni nelle fasi non produttive. Ma anche ad una evoluzione industriale caratterizzata dalla nascita e crescita di nuove imprese, con imprenditori di prima generazione portatori di nuovi valori e nuovo spirito imprenditoriale. Per accentuare la dimensione di studio e di riflessione all’interno del Forum 2010, è stato costituito un panel di imprenditori impegnati in settori fortemente dinamici e innovativi, in grado di offrire spunti di riflessione per un pubblico di imprenditori e non. La Mission fondamentale del Forum, infatti, è quella di creare un luogo d’incontro per studiare ed approfondire i temi della nuova imprenditorialità, della creazione di nuove imprese, dell’innovazione basata sulla ricerca, dei modelli per l’innovazione. Anche per il futuro il Forum si propone di monitorare le caratteristiche evolutive ed i bisogni delle imprese nei settori avanzati ed ad alta tecnologia, e contribuire in tal modo alla formulazione di policies a supporto della nuova imprenditorialità.
Energie rinnovabili, serbatoio di innovazione
Una particolare attenzione viene posta sull’innovazione nel campo delle energie rinnovabili. Stiamo assistendo ad un rapido cambiamento climatico, più veloce di quanto previsto. I fattori sono molteplici, ma sicuramente la causa principale del surriscaldamento del nostro Pianeta, è dovuta all’uso delle risorse fossili (petrolio, gas, carbone), che, oltre ad essere inquinanti, sono esauribili. E allora il pensiero va alle energie rinnovabili: solare fotovoltaico, idroelettrico, eolico, biomasse, per citarne alcune. Ma l’inserimento di queste energie “alternative”, sembra non avere vita facile: problemi burocratici, legati ad ostacoli finanziari e resistenza culturale (oltre ad uno scarso interesse economico, non sono ancora così appetibili!) pongono dei freni a quella che potrebbe essere la soluzione più conveniente.
Intervista a Franco Traverso, presidente e AD di Silfab SpA
Per affrontare l’argomento delle rinnovabili, abbiamo coinvolto uno dei protagonisti del Forum 2010, Franco Traverso, impegnato da anni in prima fila con la sua azienda, Silfab, nel fotovoltaico.
Come ha trovato il Forum 2010? È stata un’esperienza molto positiva, auspico che si ripeta, magari con maggiore visibilità. Sarebbe interessante se ci fosse un pubblico più vasto, sia per numero, sia per tipologia di partecipanti, si tratta di uscire un po’ dall’ambito universitario, rendere l’evento più esplicito e sponsorizzato. I temi trattati sono stati molto interessanti ed ottimo il livello dei relatori.
Quali sono le ultime novità in casa Silfab? È un momento magico per il settore del fotovoltaico, anche in Paesi come la Germania, il Giappone, la Cina. Noi proponiamo una formula innovativa, soprattutto nei servizi finanziari associati al prodotto, nuovi modelli finanziari per bypassare la finanza tradizionale. Stiamo lavorando sia in Italia, sia negli USA. Una delle ultime novità è l’accordo di joint venture tra la nostra azienda e ReGeneration Finance che prevede la collaborazione per lo sviluppo di nuovi impianti ad energia solare negli Stati Uniti e il finanziamento da parte di Silfab di un’azienda affiliata a REgeneration. Si apre così, anche un mercato americano, difficile, perché le incentivazioni sono diverse da Stato a Stato. Ma crediamo di poter creare un bel mercato anche lì. E poi partiamo in Canada dove abbiamo una base per poter istituire un’azienda. In Europa, invece, stiamo lavorando per lo sviluppo di nuovi prodotti ed applicazioni.
Che cosa ci può dire con riferimento alla politica energetica nazionale? La pubblica opinione è favorevole al fotovoltaico perché è convinta dai mass media che il fotovoltaico sia la soluzione per produrre in maniera pulita l’energia elettrica. Non è vero, almeno per il prossimo futuro, quindi è un abbaglio, le chiamano energie alternative, invece sono energie integrative. Bisogna diversificare le fonti! È anche vero che bisogna puntare sulle fonti non rinnovabili, non costose e non a rischio. Stiamo assistendo ad aziende che chiudono perché non possono operare a causa di una politica energetica miope. L’Italia non sta facendo passi avanti. Dipendiamo dal petrolio e dal gas che provocano danni ambientali ed economici. I rigassificatori sono una buona soluzione, per esempio. Abbiamo bisogno di un politica energetica diversificata e attenta ai costi.
Cosa pensa a proposito degli incentivi sull’energie da fonti rinnovabili? In Italia purtroppo non ci sono ancora delle norme che facilitino l’investimento nelle energie rinnovabili, stiamo attendendo che venga messo in vigore l’ultimo decreto in materia di energie rinnovabili. Questo induce forte incertezza. Chi vuole investire in Italia, deve scegliere tra: assenza di certezze – mi riferisco ad incertezze tariffarie ed autorizzazioni – o attendere. In Italia non ci sono regole stabili, sicure e questo alimenta l’incertezza di programmazione per gli investitori. L’incertezza fa male perché non ti permette di prendere delle decisioni. Inoltre anche alcuni ambienti associativi industriali, non sono del tutto favorevoli al fotovoltaico e questo non aiuta.
Come vede il futuro in tema di energia? Vi sono innovazioni che verranno messe in atto nei prossimi 2-3 anni e che porteranno vento in poppa al fotovoltaico, abbattendo i costi ed aumentando l’efficienza. Le banche cercano di comprendere meglio il fenomeno. Finora abbiamo assistito ad una certa ritrosia da parte delle banche ad investire nelle energie rinnovabili. In Italia inoltre ci sono troppi problemi legati alle autorizzazioni, mentre in Cina e Usa la situazione è diversa. Gli investitori sono disincentivati ad investire nel nostro Paese.
Ha senso fare fotovoltaico in città o in campagna? Si dice che impianti di fotovoltaico sottraggano terreni che potrebbero essere coltivati, provocando quindi un danno per l’agricoltura. In realtà, il fotovoltaico non vuole rubare spazio all’agricoltura, ma sfruttare zone non coltivabili, va bene in zone brulle dove l’agricoltura non è redditizia, basti pensare per esempio alla Sardegna: ci sono vasti territori dove è impossibile coltivare e che sono idonei per il fotovoltaico, darebbero anche reddito, ma la Regione non investe in questo settore.
Guardando al prossimo Forum
Il problema ambientale, le energie alternative e l’innovazione nel campo dell’energie rinnovabili, saranno tematiche affrontate anche nel prossimo Forum con l’obiettivo di alimentare una cultura dell’innovazione per lo sviluppo del  nostro Paese.
Autore:
Debora Vivenzi, Marketing&Communication Manager – Forum Ricerca e Innovazione

Si autorizza la riproduzione a fini non commerciali, con citazione obbligatoria della fonte e inserimento link a www.energheiamagazine.eu.

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