Sviluppo sostenibile
Edilizia
Fotovoltaico
Solare Termico
Geotermico
Biomasse
Eolico
Idroelettrico
Mobilità
Home » Articoli, Edilizia

IL COMUNE CRESCE CON IL REGOLAMENTO ENERGETICO

Print Friendly

La sfida climatica è parte della soluzione, non parte del problema
Un’esperienza veneta: Arzignano
Regolamento Energetico: tra misurazioni ed enti certificatori
I risultati

Impianti degli edifici dell’area ex-Pellizzari ad Arzignano

La sfida climatica è parte della soluzione, non parte del problema
A pochi giorni dalla United Climate Change Conference di Copenhagen, il climatologo dell’Enea Vincenzo Ferrara sottolinea come rimandare la data di un accordo internazionale vincolante potrebbe aprire due anni di gap tra la fine degli accordi di Kyoto, nel 2012, e l’inizio del nuovo accordo nel 2014. Un contesto nel quale le politiche nazionali italiane non hanno ancora incluso l’ente pubblico tra i soggetti promotori di politiche territoriali per la riduzione della CO2. Nonostante ciò, in questi anni molti enti hanno messo in atto una serie di azioni, con protocolli “volontari”, dedicate alle modalità di rendicontazione della CO2. Strumenti vocati sono i Piani Energetici Comunali che, con la riqualificazione strutturale di edifici pubblici e la riconversione dell’illuminazione pubblica, permettono l’accesso ai benefici messi a disposizione dalle politiche di efficienza energetica anche rientrando in una logica di ESCO. Un meccanismo che diventerebbe ancor più stimolante se gli enti pubblici potessero inserire i propri sforzi in un meccanismo riconosciuto di misurazione e certificazione delle quote di CO2 non emesse. Del resto una certa “rivoluzione verde” ha fatto breccia anche nell’edilizia dove la legge sulla riqualificazione energetica degli edifici ha imposto alle nuove abitazioni, entro il 2010, una riduzione del 40 per cento dei consumi. Lo conferma, ad esempio, un recente studio del Centro Ricerche Economiche, Sociologiche e di Mercato – Cresme – secondo il quale l’efficienza energetica è l’unico comparto dell’edilizia ancora in crescita e, negli ultimi cinque anni, il 33 per cento delle famiglie italiane è intervenuto per ridurre i consumi energetici dell’abitazione, il 22 per cento ha sostituito gli infissi e il 4,6 per cento ha adottato pannelli solari. Per questo ci si chiede se il grande dibattito sull’energia stia muovendo un cambiamento anche nel settore edilizio e come questo contribuisca a modificare il modo di progettare e costruire. L’Osservatorio nazionale sui regolamenti edilizi per il risparmio energetico (ON-RE), promosso da Cresme e Legambiente, in collaborazione con Saie Energia, è nato proprio con l’obiettivo di rispondere a queste domande, proponendo come punto di osservazione i Regolamenti edilizi comunali. All’origine di questa realtà vi è la convinzione che oggi sia quanto mai necessario guardare al territorio per comprendere lo scenario che le fonti rinnovabili e le tecnologie del risparmio permettono di realizzare. I Regolamenti Edilizi Comunali rappresentano uno dei migliori indicatori di questo processo in quanto costituiscono uno snodo delicatissimo dell’azione amministrativa a cui guardano tutti gli attori del processo edilizio e nel quale si incrociano le competenze in materia di urbanistica, edilizia ed energia di Stato, Regioni e Comuni.

Un’esperienza veneta: Arzignano
Il Comune di Arzignano, centro urbano e industriale non lontano da Vicenza, con i suoi 25.500 abitanti, nel 2007 ha iniziato un percorso con il settore Urbanistica e Edilizia per sviluppare un progetto sull’aspetto energetico applicato all’edilizia. Un impegno ambizioso, studiato con la consapevolezza che, come confermano diversi studi di settore, il 25-30 per cento dei consumi energetici di un territorio può essere attribuito al settore civile. Così i tecnici del Comune di Arzignano hanno analizzato diversi sistemi di certificazione energetica e valutato

Area ex Poletto”  Piano Guida – Studio Gregotti, per Giorio srl – Disegno Studio Zanguio

attentamente, tra il 2005 e il 2007, diverse esperienze in materia sia di carattere privato che di carattere Regionale. Inoltre, a livello nazionale, la legislazione stava sviluppando e proponendo decreti in materia di progettazione, quali il D.Lgs.192/2005, ora dettagliati con il D.P.R. 59/2009 – Linee guida nazionali per la certificazione energetica (D.M. 26/6/09), nati sulla scia della Direttiva 2002/91/CEsul rendimento energetico in edilizia.

Quindi, per iniziare un percorso che portasse il Comune ad un Regolamento Energetico efficace, c’era forte la consapevolezza che il sistema applicato avrebbe dovuto garantire da un lato la facile applicabilità e dall’altra l’efficacia del risultato e l’immediatezza nella misurazione del valore aggiunto. Per garantire questo si doveva scegliere un percorso e una modalità che tra tutte fosse testata su esperienze che potessero avere un valore di confronto e rodaggio del sistema, oltre a garantire una modalità di verifica attendibile e applicata a diverse “zone climatiche” d’Italia, relativamente al supporto del calcolo energetico attraverso un apposito software. Era necessario, inoltre, che fosse trasferibile sia in fase di progettazione da parte dei professionisti (architetti, ingegneri, geometri), sia per la parte applicativa dalle società che si occupano di costruzioni e fornitura dei materiali. Ultima esigenza, la possibilità di misurare, verificare e implementare un sistema di valutazioni in cantiere.

Del resto uno dei limiti applicativi della legge è sempre stato, per l’ente pubblico, la verifica effettiva sia nella fase progettuale, che nella fase di costruzione dell’edificio, limiti legati alle modalità, alle attese e alla qualità dei materiali necessari per garantire bassi consumi energetici e alta qualità di prodotto. In questo percorso, Arzignano ha orientato la scelta dell’ente certificatore verso l’agenzia CasaClima di Bolzano, in considerazione della lunga e provata esperienza della realtà e della connotazione di Ente di Controllo e Formazione per la Provincia Autonoma di Bolzano: esso è certificato da un ente terzo tedesco, che verifica la validità del lavoro effettuato dall’agenzia e convalida le quote di CO2 non emesse dalle abitazioni certificate.

Regolamento Energetico: tra misurazioni ed enti certificatori
Si è trattato del primo percorso di stesura di un “Regolamento Energetico” in Italia, che si è concluso con l’adozione definitiva del testo nel febbraio 2008 e una successiva modifica e integrazione nel dicembre 2008. Tutto questo accompagnato da attività di sensibilizzazione e promozione territoriale attraverso corsi e serate per cittadini, incontri e approfondimenti con i professionisti del territorio. Dal punto di vista strutturale, il Regolamento Energetico è costituito da un descrittivo che inquadra le prestazioni dell’involucro, l’efficienza energetica degli impianti, le fonti energetiche rinnovabili, la sostenibilità ambientale, le modalità per ottenere gli incentivi e le eventuali sanzioni previste. Ogni tema viene quindi sviluppato con l’approfondimento dei fondamenti del risparmio energetico applicato all’edilizia. Inoltre, attraverso gli allegati, si sono voluti definire l’approfondimento e l’applicazione di ogni singolo tema, sviluppato attraverso singole schede tecniche con supporto di immagini e disegni. Il tutto corredato da schemi del procedimento per il rilascio dei permessi di costruire usufruendo degli incentivi previsti, da un esempio pratico e da alcune disposizioni tecnico organizzative.

Le categorie di consumo secondo il fabbisogno di calore per riscaldamento specifico alla superficie netta

Partendo dalle classi di consumo, descritte dallo schema a fianco, l’utilizzo di tecnologie e materiali che garantiscano la compatibilità e sostenibilità dell’edificio con l’ambiente e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili danno diritto all’apposizione della dicitura più (+) a fianco della classe energetica dell’edificio. La rispondenza alle categorie di consumo è verificata secondo il metodo “CasaClima” o, in alternativa, con altri metodi di certificazione equivalenti che abbiano, tra le caratteristiche minime, l’essere formalmente riconosciuti con apposito provvedimento, da cui possa dedursi il conseguimento delle finalità del presente regolamento e l’essere emanato da Stato appartenente alla Comunità Europea, Regione o Provincia autonoma italiana. Inoltre devono comportare il rilascio di certificazioni da parte di un soggetto terzo indipendente dalla committenza o dal soggetto che ha eseguito la progettazione e costruzione e devono prevedere verifiche ed accertamenti durante tutto l’iter della realizzazione, sia in fase progettuale che in fase di costruzione, per l’intervento specifico, non basandosi su verifiche “a campione”. Infine, il metodo di certificazione dev’essere in grado di fornire in modo distinto la classificazione dell’efficienza energetica dell’involucro edilizio in kWh/mq annui.

Fatti salvi i requisiti minimi di prestazione energetica, al fine di dare concreta attuazione ai principi generali contenuti nel regolamento, in tutto il territorio comunale sono previste forme di incentivo per gli edifici nuovi o ristrutturati, certificati secondo parametri ben precisi. Coefficienti di riduzione da applicare agli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria -Edifici con certificazione “CasaClima” o equivalente – classe B: riduzione 0,60; -Edifici con certificazione “CasaClima” o equivalente – classe A o oro: riduzione 0,45; Le riduzioni sopra riportate si applicano agli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria dovuti per interventi di nuova costruzione o ristrutturazione, come definita dall’art. 3 – 1° comma – lett. d) – del D.P.R. n° 380/2001, dell’intera unità immobiliare, compresi eventuali locali non riscaldati presenti, purché appartenenti all’unità immobiliare, ovvero di pertinenza della stessa (come per  esempio le autorimesse); Coefficienti di riduzione da applicare all’I.C.I Ai fabbricati certificati secondo la metodologia denominata “CasaClima” o altra equivalente sarà applicata l’aliquota agevolata del 4 per mille con le seguenti modalità: -Edifici che ottengono certificazione CasaClima o equivalente Classe A o oro – il soggetto passivo d’imposta usufruirà dell’agevolazione per anni 10 decorrenti dalla data di rilascio della certificazione; -Edifici che ottengono certificazione CasaClima o equivalente Classe B – il soggetto passivo d’imposta usufruirà dell’agevolazione per sei anni decorrenti dalla data di rilascio della certificazione.

In questo contesto, la certificazione Casa Clima, o quella equivalente, può essere rilasciata solo su interi edifici e non può riguardare singole unità immobiliari appartenenti agli edifici stessi. Pertanto, nel regolamento comunale di Arzignano viene considerato “edificio” anche l’alloggio appartenente ad una bifamiliare, ovvero ad un complesso a schiera o a cortina, purché tale alloggio sia diviso da cielo a terra dal resto dell’edificio.

I risultati
L’efficacia del regolamento è stata subito evidente: massima comprensione da parte di tutti i destinatari e semplice applicazione, per uno strumento di supporto con schede esemplificative che guidano il tecnico e il cittadino.

Tutti i maggiori Piani Urbanistici comunali dei mesi successivi hanno utilizzato progetti uniformati al Regolamento e anche numerosi cittadini privati hanno scelto di costruire edifici ad alta efficienza energetica, consapevoli di investire per aumentare qualità e efficienza.

Prima della sospensione di tale Regolamento da parte dell’attuale amministrazione, si contavano 72 alloggi in fase di certificazione, con un risparmio energetico di 279mila KWh/anno conteggiato confrontando i consumi prescritti come minimo obbligatorio per legge, equivalenti a 261 ton/anno di emissioni di CO2 evitate.

Superficie lorda riscaldata nei piani (mq) BGF 12.689
Superficie netta riscaldata nei piani (mq) NGF 11.574
Volume lordo riscaldato dell’edificio (mc) Vb 48.879
Volume netto riscaldato dell’edificio (mc) Vn 28.520
numero minimo di persone 256
numero alloggi 72
Efficienza dell’involucro edilizio
Superficie di dispersione termica dell’involucro   (mq) A 19.212,36
Rapporto tra superficie dell’involucro riscaldato e   volume lordo riscaldato A/V 0,65
(medio)
Fabbisogno di calore per riscaldamento (kWh/mqa) HWBngf
CLASSE
Fabbisogno di calore per riscaldamento massimo prescritto per legge(kWh/mqa) HWBngf
Guadagni e perdite (periodo invernale)
Perdita di calore per trasmissione (kWh/a) 370.615,00
Perdita di calore per ventilazione (kWh/a) 171.736,00
Guadagni per carichi interni(kWh/a) 108.970,00
Guadagni termici solari(kWh/a) 167.972,00
Rapporto tra guadagni e perdite % 51
(medio)
Efficienza complessiva
Fabbisogno energetico complessivo (kWh/a) 265.409,00
Fabbisogno energetico complessivo massimo prescritto   per legge (kWh/a) 544.985,97
Differenza 279.576,97
Quantità emissioni di CO2 evitate   (tonnellate all’anno) 261,69

Fra gli aspetti determinanti di questa esperienza, purtroppo sospesa dalla nuova Amministrazione di Arzignano,va ricordato che il Regolamento energetico diventa uno strumento vincente se è concretamente applicabile. Per questo il percorso di Arzignano è stato accompagnato da un piano di comunicazione e condivisione territoriale che ha portato risultati anche grazie al coinvolgimento diretto, da parte dall’ente pubblico, degli stakeholder, protagonisti naturali del processo. La forza di una azione del genere dimostra, con i numeri alla mano, quanto l’ente pubblico, se dispone di capacità e competenze, possa predisporre azioni concrete per vincere la sfida per la riduzione della CO2. Un esempio, quello di Arzignano, mutuabile ad altri enti. È il caso ad esempio del comune di Udine che ha redatto un regolamento energetico completamente ispirato alla proficua esperienza dell’amministrazione arzignanese.

Autore Stefano De Marzi, già Assessore ad Arzignano Urbanistica, Edilizia e Ambiente fino a giugno 2009, è auditor ambientale per un ente di certificazione (norme UNI EN ISO 14001 ed EMAS), lavora per la società Idecom s.r.l. come consulente nel settore delle certificazioni ambientali, su progetti di sviluppo sostenibile territoriali, risparmio energetico e Green Event per grandi eventi come il World Cup Baseball Italia 2009.

 

 

 Si autorizza la riproduzione a fini non commerciali, con citazione obbligatoria della fonte e inserimento link a www.energheiamagazine.eu.

  • Facebook
  • Twitter
  • Add to favorites
  • Google
  • LinkedIn
  • Email
  • RSS