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PIANO CASA E RINNOVABILI – ACCORDI ANCHE IN VENETO

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Ieri, 1 luglio, la Regione del Veneto ha approvato la legge che dovrebbe ridare impulso all’edilizia. Nonostante il rischio di forti impatti ambientali insito nel testo di legge, la Regione guarda alle rinnovabili, con un bonus del 40% della superficie ampliabile se il progetto prevede l’uso di tecniche di edilizia sostenibile e l’installazione di impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili. Percentuale che può essere elevata fino al 50% qualora gli interventi siano oggetto di un piano attuativo.

Nel complesso, il provvedimento – presentato dalla Giunta veneta il 10 marzo scorso e licenziato dalla commissione il 21 aprile – prevede la possibilità di ampliare le prime case del 20% del volume esistente, compreso l’eventuale recupero dei sottotetti, con esclusione delle abitazioni costruite dopo il 1989, di quelle ubicate nei centri storici o in aree di inedificabilità assoluta e di quelle oggetto di specifiche norme di tutela.
Basterà la sola dichiarazione di inizio di attività (Dia) e sarà possibile usufruire di sconti del 60% sugli oneri di costruzione, che saranno completamente nulli per gli interventi su residenze di disabili. Sempre del 20% si potranno ampliare anche gli immobili non residenziali. Il bonus sale invece al 30% per gli interventi di abbattimento e ricostruzione di edifici, residenziali e non. É stata inoltre introdotta la possibilità di ampliamento di attività produttive solo in zona propria e il principio di silenzio-diniego dei Comuni: ogni amministrazione dovrà decidere entro il 30 ottobre se e con quali limiti applicare la nuova legge; in caso di mancato pronunciamento, la Giunta regionale avrà 15 giorni per nominare un commissario ad acta per convocare il Consiglio comunale e farlo deliberare sull’eventuale adozione delle nuove disposizioni. Con uno sguardo fuori regione, il 30 giugno, l’Emilia-Romagna ha approvato una legge di riqualificazione del territorio che premia la qualità architettonica, la costruzione antisismica e l’efficienza energetica. Si può dunque ampliare del 20% gli edifici abitativi esistenti al 31 marzo 2009, non superiori a 350 mq, ma l’incremento non potrà superare i 70 mq, e dovrà essere realizzato tenendo conto dei requisiti energetici regionali fissati dalla delibera 156/2008. Il Consiglio del Lazio, invece, approverà la legge sul piano casa entro la fine di luglio. Al momento sono previsti premi di cubatura tra il 35% e il 50% per coloro che accetteranno di abbattere gli edifici costruiti nelle zone di massimo valore ambientale per riedificarli altrove, e del 20% per le case monofamiliari e plurifamiliari. In Lombardia, infine, il piano dovrebbe essere approvato per il 7 luglio.

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