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LAMPADINE A FINE VITA

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In soli sei mesi, da gennaio a giugno 2009, sono stati raccolti, trattati e smaltiti 320mila chili di lampadine italiane, il doppio rispetto all’intero 2008. Questi rifiuti fragili e pericolosi, se trasportati senza attenzione, rischiano di rilasciare sostanze tossiche e dannose per l’ambiente. Dal 2004 esiste un consorzio senza scopo di lucro – Ecolamp –  che gestisce in tutto il Paese un servizio di ritiro, trasporto e trattamento delle apparecchiature di illuminazione a fine vita e che lavora, parallelamente, per la sensibilizzazione dei cittadini e dei professionisti dell’illuminotecnica. Con il servizio Extralamp, infatti, permette agli installatori di impianti di illuminazione di richiedere il ritiro dai magazzini delle sorgenti luminose esauste (gratuito fino al 31 dicembre), per un quantitativo minimo di 100 chili a richiesta.

Il Consorzio collabora inoltre con 2500 centri di raccolta comunali ai quali ha fornito 6mila contenitori per le isole ecologiche: Ecolamp ha infatti ideato e realizzato dei cassonetti metallici per il conferimento delle sorgenti luminose esaurite. Questi contenitori verdi, conformi agli standard europei, sono stati studiati in due versioni, una per la raccolta dei tubi fluorescenti lineari e una per tutte le altre tipologie di lampade, ognuno dotato di un codice a barre che ne permette l’identificazione e la tracciabilità lungo tutto il percorso, dal centro di raccolta all’impianto di trattamento.

Dalle lampadine così smaltite è possibile riciclare quasi il 99% dei materiali di cui sono composte (alluminio, rame, vetro e materie plastiche) e mettendo in sicurezza le sostanze pericolose presenti al loro interno (mercurio e polvere fluorescenti).

Approfondimenti: www.ecolamp.it

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