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VENEZIA VIAGGIA A IDROGENO

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Accadue” è stata battezzata il 6 aprile: è la prima imbarcazione italiana a idrogeno.Questo vaporetto verde, lungo sette metri e mezzo, è dotato di un sistema di propulsione elettrico alimentato grazie alla combinazione di idrogeno e ossigeno.
Il processo avviene a temperature relativamente basse (70-80°C) all’interno di due celle a combustibile – da 5 kW ciascuna – di tipo PEM (Proton Exchange Membrane) ovvero a membrana a scambio protonico: membrana semipermeabile progettata per condurre protoni rimanendo impermeabile ai gas come l’ossigeno o l’idrogeno. Al loro interno l’idrogeno si separa in protoni ed elettroni, i primi si combinano con le molecole di ossigeno rilasciando vapore acqueo, mentre i secondi forniscono la potenza elettrica. Dimensionate in modo da poter fornire, una volta a massimo regime, un livello di potenza leggermente superiore al consumo medio stimato dell’imbarcazione (7-8 kW), le celle PME sono supportate comunque alcune batterie ricaricabili, installate a bordo per coprire i picchi di domanda dei motori.Pur essendo solo un prototipo, Accadue è già in grado di funzionare secondo i cicli di lavoro tipici di un vaporetto tradizionale. Valore aggiunto del progetto è l’utilizzo proprio a Venezia dell’idrogeno, uno dei principali scarti di lavorazione del petrolchimico di Marghera.
Realizzato da Venezia Tecnologie in collaborazione con ENI, con il sostegno del parco scientifico di Venezia Vega, il progetto è stato cofinanziato dal Ministro dell’Ambiente e dalla Regione del Veneto (20 milioni di euro totali) e rientra nel accordo di programma 2005 per lo sviluppo a Porto Marghera di ricerche a sperimentazione sull’idrogeno. 

Approfondimenti: Hydrogen Park

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