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Rinnovabili a portata di cittadino

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L’anno scorso cinque comuni dell’entroterra veneziano, Ceggia, Marcon, Portogruaro, San Stino di Livenza e Torre di Mosto, hanno fatto propria la proposta di Legambiente ed Achab di lanciare un servizio di informazione al cittadino sul modello di quello che l’associazione ambientalista stava già svolgendo a Padova.

L’iniziativa, mirata alle utenze domestiche dei comuni (che assommano una popolazione di circa 50mila abitanti) ha riscontrato subito il gradimento della popolazione locale, che, come in altre zone, viveva in maniera frustrante la difficoltà di impiegare le risorse rinnovabili per dare una mano all’ambiente, e al proprio bilancio familiare, a causa dell’informazione poco corretta che trovava a disposizione: preventivi gonfiati e poco chiari, informazioni esclusivamente da fonti commerciali, tecnologie oscure, procedure amministrative difficili e sconosciute. A queste problematiche lo sportello ha dato una risposta puntuale, aiutando i cittadini a formarsi una conoscenza di base degli argomenti, una capacità critica di analisi dei propri bisogni e in ultima istanza, a dotarsi di maggiori strumenti per affrontare il mercato. Vista la risposta positiva dei cittadini lo sportello ha poi lanciato un progetto innovativo e rivelatosi in seguito di successo: il Gruppo di Acquisto Solare. Si tratta di una sorta di comitato, coordinato dallo sportello stesso, mirato all’acquisto collettivo di pannelli solari termici e fotovoltaici, ottenendo così notevoli miglioramenti economici e di servizio per i cittadini che vi hanno preso parte. Il capitolato approntato dallo sportello, infatti, prevedeva garanzie più lunghe sui materiali, manutenzione decennale per contratto, materiali di prima qualità e servizio “chiavi in mano” comprensivo di adempimenti burocratici. Il ribasso rispetto al costo medio del mercato è stato del 20%.

In totale sugli oltre 500 contatti dello sportello (in sei mesi di durata del progetto), una cinquantina di famiglie hanno realizzato gli impianti, delle quali la maggioranza ha scelto il solare fotovoltaico: il risparmio collettivo rispetto ai prezzi di mercato è stato di circa 130mila euro, su un volume di investimenti prossimo ai 700mila euro. Il giro d’affari innescato in questi cinque comuni però, comprendendo anche le installazioni promosse a partire dallo sportello ma non comprese nel gruppo di acquisto, supera ampiamente il milione di euro. Da quell’esperienza nasce la campagna Energia Comune che punta non solo e non tanto a replicare in altre parti d’Italia il modello che unisce lo sportello informativo al gruppo di acquisto, ma a sperimentare anche diverse metodologie di lavoro e promozione, presso l’utente finale, del risparmio energetico e delle rinnovabili: in cantiere ci sono accordi nazionali con assicurazioni e istituti di credito per crediti ad hoc e accordi con le E.S.CO, in primis AzzeroCo2 – partner fin dalla prima ora del progetto – per l’individuazione di metodologie di intervento innovative e market driven. Il momento del risparmio e delle rinnovabili è arrivato, e con questo strumento Legambiente cerca di diffondere la sua ricetta: attitudine positiva, proposte innovative e, soprattutto, la voglia di fare qualcosa per l’ambiente partendo dal quotidiano.

Per saperne di più www.energiacomune.org

Autore: Davide Sabbadin, coordinatore nazionale della campagna Energia Comune – Legambiente

 Si autorizza la riproduzione a fini non commerciali, con citazione obbligatoria della fonte e inserimento link a www.energheiamagazine.eu.

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