Com’è noto la criticità per la penetrazione delle nuove fonti rinnovabili è rappresentata soprattutto dalla caratteristica aleatoria della loro disponibilità. La discontinuità di queste fonti rimane ancora il grosso problema da superare. Problema che ha insieme ripercussioni economiche, legate al potenziamento della rete di trasporto, di affidabilità e di sicurezza per il complesso del sistema elettrico. Da qui l’importanza dell’accumulo nella gestione del carico nei sistemi elettrici e le prospettive del solare termodinamico.
Leggi tutto »Per riuscire a promuovere in maniera concreta l’efficienza energetica negli edifici a Vicenza è partita una campagna per il monitoraggio dei condomini della città e della provincia. Con il supporto di “Domotecnica” sono stati illustrati agli amministratori obblighi normativi, incentivi fiscali e soluzioni di intervento autoliquidanti per migliorare consumi, comfort e valore degli immobili.
Il fotovoltaico è pronto per essere volano di una politica energetica basata sulla generazione distribuita, su una rete di piccoli impianti in grado di rispondere alle esigenze energetiche di un territorio. Dai tetti in affitto alle Esco, in Italia sono numerose le opportunità per valorizzare le superfici senza l’aggravio degli investimenti iniziali.
La Commissione Europea si è dotata di un piano operativo strategico per far fronte agli obiettivi “20-20-20”. Uno strumento utile ad accelerare lo sviluppo e la sperimentazione di tecnologie energetiche a bassa emissione di anidride carbonica. Fra le iniziative l’European Energy Research Alliance, di cui ENEA è membro fondatore, ha come obiettivo rafforzare, espandere e ottimizzare le capacità di ricerca in materia energetica sul territorio europeo, attraverso la realizzazione di Programmi Congiunti, i Joint Programmes.
L’idroelettrico è la prima fonte rinnovabile in Italia. Ecco le prospettive del settore che punta sugli impianti di piccola taglia, rilanciando una roadmap a livello europeo per tracciare la strada da seguire da qui al 2020.
L’edilizia e i relativi impianti di climatizzazione assorbono circa un terzo dell’energia consumata per gli usi finali. Tuttavia, rappresentano fortunatamente un enorme margine di recupero di efficienza: sono, infatti, disponibili tecnologie mature che, soprattutto negli ultimi anni, hanno fatto enormi progressi e consentono di ridurre i consumi energetici senza rinunciare al comfort.
Nuovi “trend” tecnologici, proposte innovative e possibili risposte alle problematiche dell’implementazione di Fonti di Energia Rinnovabili in ambito pubblico e privato. Questi i temi su sui si sono confrontati 180 esperti, tecnici e imprenditori provenienti da otto Paesi europei a Trieste durante la conferenza “Energie rinnovabili, pianificazione urbanistica e regolamentazione edilizia: il ruolo degli enti locali in Europa”. L’occasione per discutere di possibili e innovative soluzioni che coniughino sostenibilità ed esigenze socio-economiche, che ha visto anche la partecipazione del presidente di AREA Corrado Clini, da ieri neo ministro dell’Ambiente.
Nella disposizione del nuovo testo della legge sul Piano Casa del Veneto, fra le tante novità, colpisce soprattutto l’introduzione della competenza dei Comuni nel rilasciare le autorizzazioni per l’installazione di impianti solari e fotovoltaici. Una novità assoluta nello scenario veneto delle rinnovabili e del regime per il rilascio dei titoli abilitativi.